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Satisfiction » Più Libri Più Liberi Nella Nuvola
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SatisEvents 12.12.2018

Più Libri Più Liberi Nella Nuvola

di

Nel mio quartiere a Roma a Montesacro ha abitato in Via Monte Cristo Ennio Flaiano. Ho avuto la fortuna di conoscerlo, ero una bambina e per me lui era una specie di Nonno, non mi sembra ne fosse particolarmente fiero, ma io insistevo a chiamarlo Nonno. Nel 2003 ben quindici anni orsono l’allora IV Municipio decise di mettere una targa in ricordo di Flaiano che recita : dal 1953 fino alla morte 20.11.1972 – Qui Vissi … Ennio Flaiano … “Con i piedi fortemente poggiati sulle nuvole (Da Diario degli Errori)”

Ecco credo questo misuri esattamente quello che ho provato e che proverò a raccontarvi di questi cinque giorni della Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria che si è tenuta a Roma dal 5 al 9 dicembre scorso.

Per il secondo anno la Fiera è stata ospitata negli spazi del Roma Convention Center – La Nuvola, una struttura di per sé avveniristica, una delle architetture più all’avanguardia in Europa progettata da Massimiliano e Doriana Fuksas. Questa diciassettesima edizione ha come tema dell’anno “Per un nuovo umanesimo”. Il programma, curato da Silvia Barbagallo, di questa edizione del 2018 mette quindi al centro l’essere umano, i suoi diritti e la sua dignità il cui riconoscimento, come recita la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo “costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo”. Una sfida che viene lanciata nell’aria al mondo della cultura, ma soprattutto al mondo della politica e delle istituzioni.

Ascoltiamo alcune di queste voci.

Più Libri, Più Liberi ha debuttato il 5 dicembre al Caffè letterario RAI alla presenza del sottosegretario Vito Crimi “più libri più liberi è l’evento culturale più importante della Capitale con protagonisti, esclusivi, gli editori indipendenti italiani”. Vito Crimi ha annunciato che c’è allo studio un sostegno a favore delle edicole “che fanno parte del settore industriale ed editoriale e che non sono mai aiutate”. In Senato, in discussione la approvazione della legge di bilancio verrà proposto un emendamento che riformula quello presentato alla Camera dei Deputati con una certa progressività. Nessun passo indietro la politica vuole continuare a garantire il pluralismo della informazione, ma occorre rimodulare il fondo per l’editoria sotto forme diverse. Estremamente importante questa ottica nuova di impostazione … “per incentivare il pluralismo va incentivata la domanda, occorre quindi incentivare i giovani a comprare e abbonarsi ai giornali. Questo consentirebbe a tutti di essere alla pari sul mercato e a fornire un’offerta di qualità plurale”. Quindi un sostegno non alla carta stampata ma alla domanda.

Il Presidente delle Biblioteche di Roma Paolo Fallai: “Abbiamo portato in Fiera, come sempre, il lavoro delle nostre 39 biblioteche e delle loro sezioni ragazzi. E quest’anno a conferma della collaborazione con le associazioni culturali e le comunità straniere presenti a Roma abbiamo riservato presso i nostri stand uno spazio al book-crossing per lo scambio gratuito di libri in lingua, attività che ha visto la fattiva partecipazione di adulti e ragazzi che hanno preso e donato un totale di 1500 libri in bulgaro, romeno, ceco, slovacco russo, cinese, inglese, francese e spagnolo e portoghese. Inoltre, pur offrendo libri in tutte le lingue tutti i giorni dell’anno, a capodanno 32 paesi diversi si affacceranno in biblioteca con i loro colori, le tradizioni, la musica. La conoscenza è il nostro regalo per salutare il 2019”.

Una volta tanto i due volti quello della cultura e quello del mondo della politica sembrano incontrarsi e guardarsi consapevoli che l’una è fautrice della vita dell’altra. Non c’è politica (nel senso alto del termine, politica intesa come gestione della polis e non sempre l’arte del compromesso come oggi più volte e da più parti si sostiene) se non c’è cultura e una strategia anche irrequieta di progresso culturale. La cultura è alla base di una coscienza nazionale, ma anche europea e internazionale. La Cultura è il riconoscimento di essere Popolo ma anche di popolo che sappia convivere con altri popoli. O capiremo questo o saremo costretti a fare i conti non con il nostro passato, ma con il nostro futuro.

E così il 5 dicembre lo scrittore israeliano Abraham Yehoshua ha affrontato il tema difficile del conflitto israelo-palestinese, in un dialogo con la scrittrice Leonetta Bentivoglio. Attraverso il racconto della vita di un uomo anziano stravolta dalla demenza senile, Yehoshua racconta della ricerca dell’amore e della propria identità. Tramite la metafora della perdita della lucidità e per certi versi della memoria diviene possibile guardare alla storia del conflitto tra Israele e Palestina con uno sguardo a volte severo che non lascia margini “al noi non sapevamo”, ma al contempo profondamente umano.

Il 6 dicembre i diritti umani sono stati al centro dell’incontro Rights on air. 70 anni dalla Dichiarazione Universale dei diritti umani con Luigi Manconi (sì quel Luigi Manconi che si è sempre adoperato e che non ha lasciato mai nessuna famiglia da sola) Ilaria Piperno e Marino Sinibaldi (Fahrenheit Radio 3).

Il 7 dicembre un omaggio a Shahidul Alam fotografo e figura umanitaria di rilevanza internazionale. E’ stato arrestato ad agosto per aver appoggiato le manifestazioni di protesta dei giovani del Bangladesh. Sono stati presentati due dei suoi libri più importanti “My Journeyas a Witness e The Best Years of My Life”. Sono presenti i fotografi HosseinIqbal, Barbara Antonelli Andrea Milluzzi e Paolo Patrizi che è il portavoce in Italia della campagna #FreeShahidul.

In questa edizione dedicata alla riscoperta della centralità dell’essere umano non poteva mancare una interessante selezione di opere e incontri a tema più strettamente filosofico, storico. Per me due i momenti tra i più significativi. La presentazione del nuovo vocabolario Treccani e il gioco delle parole nuove tratto dalla sezione Neologismi contenuta nel volume i Libri dell’Anno 2017. Mi è capitata la parola bibliovoro e dovendo scrivere che ne pensassi ho scritto di quello che vedevo dietro quella parola: un omino in biblioteca, un omino vorace di libri e letture, un omino che della cultura prova a farne un lavoro. L’ 8 dicembre l’incontro con lo storico e filologo Luciano Canfora che intervistato da Marco Damilano ha presentato “La scopa di Don Abbondio”, una riflessione amara, una finestra aperta per provare a capire l’andamento della storia alla luce del periodo travagliato che stiamo vivendo.

In diretta su Rai Radio3 dalla Nuvola dell’Eur, il programma Fahrenheit ha proclamato il Libro dell’anno 2018. La vincitrice è: Da un altro mondo (Einaudi) di Evelina Santangelo.

Nel Caffè letterario RAI, appositamente allestito nella Nuvola, posti in piedi per l’ultima puntata live di Fahrenheit dove è stato assegnato un secondo riconoscimento, quello del libro dell’anno votato dai circoli di lettura. I 49 gruppi di lettura hanno eletto: Le assaggiatrici (Feltrinelli) di Rosella Postorino.

È questo il verdetto finale degli ascoltatori di Radio3 che hanno votato scegliendo tra dodici titoli. Gli altri libri in gara erano: Dal tuo terrazzo si vede casa mia (Racconti Edizioni) di Elvis Malaj; La guerra dei Murazzi (Marsilio) di Enrico Remmert; Le assaggiatrici (Feltrinelli) di Rosella Postorino; Le case del malcontento (E/O) di Sacha Naspini; Resto qui (Einaudi) di Marco Balzano; Maestoso è l’abbandono (Hacca) di Sara Gamberini; La ragazza di Marsiglia (Sellerio) di Maria Attanasio; La vita riflessa (Bompiani) di Ernesto Aloja; La metà del bosco (Marsilio) di Laura Pugno; La vita finora (Baldini + Castaldi) di Raul Montanari; M. Il figlio del secolo (Bompiani) di Antonio Scurati; Da un altro mondo (Einaudi) di EvelinaSantangelo.

  “È stata una fiera bellissima e affollata con incontri molto seri e profondi come quello di Yasemin Congar sui diritti umani – dichiara Marino Sinibaldi, Direttore di Rai Radio3 -.  Non è un caso che i libri scelti a Fahrenheit raccontino le storie del nostro tempo, trattano grandi temi, storici e contemporanei e affrontano i dilemmi e le contraddizioni di oggi. Posso affermare che la scelta degli ascoltatori è in linea con le scelte di Più libri più liberi.

Ed ora veniamo ai nostri piccoli e medi editori. Non è facile parlare di loro, decidendo chi sottolineare per novità e passione; di una cosa sono certa: del grande lavoro che queste piccole case editrici stanno facendo per mantenere viva la cultura e per offrire piani diversi di letture. E’ un lavoro enorme e di questo noi dovremmo essere loro eternamente grati, ma occorre anche decodificare il messaggio lanciato dal Sottosegretario Vito Crimi e rilanciarlo a nostra volta per il bene della polis, e per il bene della stessa politica. E’ importante se non dire fondamentale permettere a queste realtà di vivere nella loro pluralità di piccole e medie dimensioni … un poco come le piccole e medie imprese … perché allora per il bene di tutti e di tutte i cittadini non si metta in atto, non si deliberi un progetto Cultura 4.0 un alter ego di Industria 4.0 affinché queste realtà, che sono il cuore vitale della cultura italiana abbiamo gli spazi, gli sgravi fiscali e la visibilità che meritano di avere.

Da parte mia voglio menzionare in Voland, Giulio Perrone Editore, Nutrimenti, L’OrmaEditore, case editrici romane di grande interesse e di grandi passioni, ma un passaggio speciale vogliono dedicarlo alla Quodlibet, piccola casa editrice di Macerata che pubblica con fantasia e audacia filosofia, letteratura e saggistica. Due i titoli da non farsi sfuggire: per la narrativa PatrikOurednik “La fine del mondo sembra non sia arrivata”, la vita e le convinzioni di Gaspard Boisvert, consigliere del più stupido dei presidenti americani e M. Šašek “Questa non è una pietra” … Mosè prende la Vespa per raggiungere il Sinai; la vezzosa Medusa osserva soddisfatta nello specchio la sua nuova acconciatura; il Discobolo è pronto a buttar giù tutti e nove i birilli; Augusto prepara un caffè per i clienti del suo locale e Nerone, con l’orgoglio di chi ha fatto un buon lavoro, segue la diretta dell’incendio di Roma. Queste e altre le impertinenze grafiche realizzate da Šašek dopo un suo viaggio a Roma.

E infine due piccole ma significative realtà … UltraBlu (Arte ed Editoria) una associazione di Roma che nasce dalla convinzione che, in campo artistico e culturale, la neurodiversità costituisce una risorsa specifica dell’essere umano, portatrice di bellezza, rinnovamento e arricchimento condiviso, perché come si legge nella loro rivista “ quando la parola si spegne come suono, nasce come immagine” e poi Marotta e Cafiero – Scampia, l’Associazione Voci di Scampia, una piccola e incredibile casa editrice indipendente con sede a Scampia completamente gestita da giovani del territorio under 30. Si tratta di una voce importante questa piccola casa editrice dedicata ad Antonio Landieri vittima innocente della camorra, disabile di 25 anni ucciso a Scampia il 6 novembre del 2004 durante una sparatoria tra clan.

 


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