Notice: register_sidebar è stato richiamato in maniera scorretta. Nessun id è stato impostato nell'array degli argomenti per la sidebar "Sidebar". Si utilizzerà il valore predefinito "sidebar-1". Impostare manualmente id a "sidebar-1" per nascondere questo avvertimento e mantenere il contenuto attuale della barra laterale. Leggi Debugging in WordPress per maggiori informazioni. (Questo messaggio è stato aggiunto nella versione 4.2.0.) in /home/plzghlmr/public_html/wp-includes/functions.php on line 4196

Notice: register_sidebar è stato richiamato in maniera scorretta. Nessun id è stato impostato nell'array degli argomenti per la sidebar "Footer Widgets". Si utilizzerà il valore predefinito "sidebar-2". Impostare manualmente id a "sidebar-2" per nascondere questo avvertimento e mantenere il contenuto attuale della barra laterale. Leggi Debugging in WordPress per maggiori informazioni. (Questo messaggio è stato aggiunto nella versione 4.2.0.) in /home/plzghlmr/public_html/wp-includes/functions.php on line 4196

Notice: wp_deregister_script è stato richiamato in maniera scorretta. Gli script e gli stili non dovrebbero essere registrati o accodati prima degli hooks wp_enqueue_scripts,admin_enqueue_scripts, o login_enqueue_scripts. Leggi Debugging in WordPress per maggiori informazioni. (Questo messaggio è stato aggiunto nella versione 3.3.0.) in /home/plzghlmr/public_html/wp-includes/functions.php on line 4196

Notice: wp_register_script è stato richiamato in maniera scorretta. Gli script e gli stili non dovrebbero essere registrati o accodati prima degli hooks wp_enqueue_scripts,admin_enqueue_scripts, o login_enqueue_scripts. Leggi Debugging in WordPress per maggiori informazioni. (Questo messaggio è stato aggiunto nella versione 3.3.0.) in /home/plzghlmr/public_html/wp-includes/functions.php on line 4196

Notice: wp_enqueue_script è stato richiamato in maniera scorretta. Gli script e gli stili non dovrebbero essere registrati o accodati prima degli hooks wp_enqueue_scripts,admin_enqueue_scripts, o login_enqueue_scripts. Leggi Debugging in WordPress per maggiori informazioni. (Questo messaggio è stato aggiunto nella versione 3.3.0.) in /home/plzghlmr/public_html/wp-includes/functions.php on line 4196
Satisfiction » Juan Rodolfo Wilcock riedito. Il libro dei mostri
Notice: Trying to get property of non-object in /home/plzghlmr/public_html/wp-content/themes/satisfiction/functions/wpzoom-functions.php on line 243

Notice: Undefined variable: meta_post_keywords in /home/plzghlmr/public_html/wp-content/themes/satisfiction/functions/wpzoom-functions.php on line 243

Notice: Undefined variable: wpzoom_sidebar in /home/plzghlmr/public_html/wp-content/themes/satisfiction/header.php on line 108

Notice: Undefined property: WP_Error::$parent in /home/plzghlmr/public_html/wp-content/themes/satisfiction/functions.php on line 13

Notice: Undefined property: WP_Error::$parent in /home/plzghlmr/public_html/wp-content/themes/satisfiction/functions.php on line 14
990x27_promo
Inediti 06.06.2019

Juan Rodolfo Wilcock riedito. Il libro dei mostri

di

Sono passati cinquant’anni dall’ultima pubblicazione de Il libro dei mostri di Rodolfo Wilcock, tornato in libreria grazie ad Adelphi. Che ci restituisce questo splendido “bestiario” che sfugge a qualsiasi catalogazione, in un’iperbole del surreale e del grottesco, su cui primeggia un elemento su tutto: l’impressionante capacità di Wilcock di costruire immagini. Così i personaggi mostruosi che animano la sua galleria sembrano uscire con forza dalla pagina scritta, prendendo corpo come esempi eccellenti dell’assurdità e dell’incomprensibilità che caratterizza l’umano. Così il Fantastico e il Reale diventano un’unica materia da plasmare: mostruosità e aberrazioni non sono altro che lo specchio della “normalità”. La schiera multiforme e perturbante formata dai diversi Piramide Veso, Angolo Spes, Berlo Zenobi e Arrigo Ploz è multiforme e perturbante a partire dal nome, che disvela altrettante vite strambe e a volte inquietanti. Lo sguardo di Wilcock è senza pietà, colpisce ipocrisie arrivismi e conformismi, e il viaggio fantastico in salsa surreale e grottesca rendono la mannaia ancora più deliziosa.

Paolo Melissi

#

.

È molto raro o addirittura impossibile che gli uomini si mettano d’accordo in tema di bellezza, eppure tutti sono d’accordo nel riconoscere che Anastomos è bellissimo. È tutto fatto di specchi, o per essere precisi tutto ricoperto di specchietti, più piccoli sul viso, più larghi sulla schiena e sul petto. Anche gli occhi sono specchi, grossi specchietti mo bili azzurri nei quali ci si vede riflessi su uno sfondo turchino come in un cielo felice, come in acque irresistibili. Alla luce del sole, sulla spiaggia, è un’apparizione così abbagliante che la gente rimane a bocca aperta, e non osa avvicinarsi, colta da una specie di terrore stupito come davanti a qualcosa di sacro e di intoccabile, solo i bambini gli corrono dietro; quando entra poi nel mare, tra le onde spumose, è un tale riverbero reciproco di scintille iridate dagli specchi alle gocce e dalle gocce agli specchi, che sembra di vedere una divinità primordiale dalla forma umana sorgere dall’acqua e dal fuoco contemporaneamente.

E forse è una divinità, perché non è concesso agli uomini di essere così belli. Nei suoi specchi vediamo riflesse quelle cose che veramente, senza ipocrisia, amiamo; non le cose umane, così afflitte di caducità e di mutamento, bensì gli alberi e le nuvole, gli uccelli e i fiori, le cascate e le isole, gli astri e le fiamme, tutto ciò che nella nostra mortalità sentiamo come eterno, e che non ameremmo se non lo sentissimo, oscuramente, intoccabile. Anche Anastomos, se è per questo, è intoccabile: nessuno oserebbe mettere le dita sui suoi specchi, queste dita che anche quando sono più pulite, sempre sporche sono. Con la sua pelle di specchi, Anastomos è per noi la geometria, quindi la musica.


Notice: ob_end_flush(): failed to send buffer of zlib output compression (0) in /home/plzghlmr/public_html/wp-includes/functions.php on line 3778