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Satisfiction » Il modo di dire addio
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Recensioni Autore: Leonard Cohen / Il Saggiatore / pp. / €

Il modo di dire addio

Recensione di Nicola Vacca
Il modo di dire addio

Leonard Cohen è stato un cantautore e un uomo straordinario perché è poeta immenso. La sua scomparsa lascia un vuoto enorme, ma per fortuna ci ha lasciato una moltitudine di canzoni e poesie straordinarie. Con una profondità di scrittura rara, il poeta Leonard Cohen entra nella contemporaneità con l’intenzione di dissentire apertamente dalla morale di massa, di essere una straripante voce fuori dal coro, sempre contraria alla resa dell’individuo e a ogni forma di omologazione culturale.

Non smetteremo mai di apprezzare le doti e il talento di artista controcorrente che continuerà a graffiare per molto tempo ancora.

Uno dei tanti modi per farlo è leggere Il modo di dire addio. Conversazioni sulla musica, l’amore, la vita, un libro di oltre seicento pagine in cui Leonard Cohen si racconta in prima persona e rivela gli aspetti più intimi della propria vita e della propria arte. Interviste e conversazioni in cui il cantautore canadese si mette a nudo e si racconta non tralasciando nulla del suo percorso esistenziale: glorie, tormenti, sconfitte, successi, insuccessi

Un corpus di altissima qualità in cui Leonard Cohen si mette in gioco con l’intento di dissipare la propria coscienza nel gioco sporco della vita di tutti i giorni.

A un giornalista che gli chiede se scrive puntando al successo, Cohen risponde: «Credo di essere animato dalla stessa ambizione che muove tutti quanti cioè l’avidità, ma avere successo fa sempre piacere. D’altra parte non è l’unica motivazione . Il bello sta anche nel trasmettere il proprio lavoro alla gente».

Per Cohen è bello guadagnarsi da vivere con la creatività e a lui piace essere pagato per quello che fa, ma non gli piace farlo per essere solo pagato. Una grande lezione di arte e di vita.

Leonard Cohen è stato grande e immenso artista che ha sempre avuto l’unica ambizione. Sopravvivere, rimanere in vita e non lasciare che lo spirito muoia.

Nelle interviste contenute in questo volume, molte sono inedite e

mai pubblicate in italiano, Cohen si lascia andare, si abbandona e si apre a una confessione totale. Dopo aver letto queste pagine ci sembrerà di essere stati suoi amici intimi.

«Non ho mai avuto occasione di incontrarlo di persona, – scrive Jeff Burger nella prefazione –ma, dopo aver letto le interviste e i documenti di questo libro, mi sembra di aver trascorso molti anni e molte ore rivelatrici in sua compagnia. Credo sarà lo stesso per voi».

Come le sue canzoni, anche le parole con cui si racconta senza veli in queste interviste Cohen le raschia via dal cuore.

Il modo di dire addio è il ritratto di un artista e di un uomo che senza mai mentire a se stesso nella sua esistenza ha bruciato e consumato amore, gioia, dolori e infelicità.

«Un commediante è qualcuno che non annulla il proprio ego, ma lo presenta come qualcosa di cui ridere. Il commediante non rinuncia mai al proprio ego, ed è proprio questo a renderlo divertente. Si tiene stretto alla propria visione di se stesso anche nel bel mezzo di una catastrofe. Ecco la differenza tra il commediante e l’artista: nel pieno della catastrofe in cui sappiamo di trovarci, l’artista fa a pezzi il proprio ego di fronte al disastro e lo penetra. Quando il commediante si aggrappa al proprio ego lo troviamo divertente; quando l’artista annulla il proprio ego nella catastrofe, la consideriamo arte».

Queste le parole di Leonard Cohen che possiamo leggere in un’intervista rilasciata a Alberto Manzano nella primavera del 1993.

Il modo di dire addio è un meraviglioso libro aperto sulla vita di un uomo che con la sua poesia è riuscito sempre a arrivare al cuore dei suoi simili, scegliendo di essere artista e non commediante.


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