Notice: register_sidebar è stato richiamato in maniera scorretta. Nessun id è stato impostato nell'array degli argomenti per la sidebar "Sidebar". Si utilizzerà il valore predefinito "sidebar-1". Impostare manualmente id a "sidebar-1" per nascondere questo avvertimento e mantenere il contenuto attuale della barra laterale. Leggi Debugging in WordPress per maggiori informazioni. (Questo messaggio è stato aggiunto nella versione 4.2.0.) in /home/plzghlmr/public_html/wp-includes/functions.php on line 4161

Notice: register_sidebar è stato richiamato in maniera scorretta. Nessun id è stato impostato nell'array degli argomenti per la sidebar "Footer Widgets". Si utilizzerà il valore predefinito "sidebar-2". Impostare manualmente id a "sidebar-2" per nascondere questo avvertimento e mantenere il contenuto attuale della barra laterale. Leggi Debugging in WordPress per maggiori informazioni. (Questo messaggio è stato aggiunto nella versione 4.2.0.) in /home/plzghlmr/public_html/wp-includes/functions.php on line 4161

Notice: wp_deregister_script è stato richiamato in maniera scorretta. Gli script e gli stili non dovrebbero essere registrati o accodati prima degli hooks wp_enqueue_scripts,admin_enqueue_scripts, o login_enqueue_scripts. Leggi Debugging in WordPress per maggiori informazioni. (Questo messaggio è stato aggiunto nella versione 3.3.0.) in /home/plzghlmr/public_html/wp-includes/functions.php on line 4161

Notice: wp_register_script è stato richiamato in maniera scorretta. Gli script e gli stili non dovrebbero essere registrati o accodati prima degli hooks wp_enqueue_scripts,admin_enqueue_scripts, o login_enqueue_scripts. Leggi Debugging in WordPress per maggiori informazioni. (Questo messaggio è stato aggiunto nella versione 3.3.0.) in /home/plzghlmr/public_html/wp-includes/functions.php on line 4161

Notice: wp_enqueue_script è stato richiamato in maniera scorretta. Gli script e gli stili non dovrebbero essere registrati o accodati prima degli hooks wp_enqueue_scripts,admin_enqueue_scripts, o login_enqueue_scripts. Leggi Debugging in WordPress per maggiori informazioni. (Questo messaggio è stato aggiunto nella versione 3.3.0.) in /home/plzghlmr/public_html/wp-includes/functions.php on line 4161
Satisfiction » Il battente della felicità
Notice: Trying to get property of non-object in /home/plzghlmr/public_html/wp-content/themes/satisfiction/functions/wpzoom-functions.php on line 243

Notice: Undefined variable: meta_post_keywords in /home/plzghlmr/public_html/wp-content/themes/satisfiction/functions/wpzoom-functions.php on line 243

Notice: Undefined variable: wpzoom_sidebar in /home/plzghlmr/public_html/wp-content/themes/satisfiction/header.php on line 108

Notice: Undefined property: WP_Error::$parent in /home/plzghlmr/public_html/wp-content/themes/satisfiction/functions.php on line 13

Notice: Undefined property: WP_Error::$parent in /home/plzghlmr/public_html/wp-content/themes/satisfiction/functions.php on line 14
990x27_promo
Recensioni Autore: Valeria Di Felice / Di Felice Edizioni / pp. / €

Il battente della felicità

Recensione di Giovanna Albi
Il battente della felicità

Quando l’amore bussa al battente, l’animo pigro, tipico della nostra sfilacciata contemporaneità, fugge a gambe levate e si rintana nel proprio quotidiano scialbo e consolatorio. Mentre viviamo la crisi dell’Io che, iniziata nel’900, procede inarrestabile, c’è qualcuno/a che osa e apre la porta alla felicità fino a sentire la pioggia ”battente” che travolge l’anima e le fa sperimentare l’insperimentabile. C’è chi ritorna all’antico, quando la figlia diceva alla madre: “Madre, non posso tessere al telaio, Eros che squassa i monti mi travolge…”(fr. saffico). L’amore è percorso interiore di autocoscienza, contatto profondo col proprio daimon che ci abita e che spesso non ascoltiamo per paura del nuovo, ma, diceva Saffo, “…tutto bisogna osare…”. Tra chi osa si distingue per intensità di penna e di sguardi la giovane poetessa Valeria Di Felice, fondatrice della omonima casa editrice, che, con la presente silloge, dà voce all’animo innamorato che si lascia travolgere, anche se sa che non si può contenere la piena di un amore sì grande, che rompe gli argini dell’anima. Sì, perché l’amore è di per sé pienezza dell’essere, esperienza anche lacerante, spiazzante, che interrompe il ripetersi noioso dei giorni a rischio di un disequilibrio, di una sofferenza profonda, ma anche di una infinità felicità. Parlavo di ritorno all’antico, perché cos’è la vita, diceva il poeta Mimnermo, senza l’aurea Afrodite? Eppure è anche aggiogamento dell’anima ed inevitabile conoscenza del Sé superiore, al quale su questa nera terra non è dato sfuggire. Cosa è la poesia di Leopardi se non la celebrazione della pienezza dell’amore, qui per la vita, nonostante tutte le etichette di pessimismo date ad un uomo vitale?

Valeria Di Felice ridà alla poesia, oggi in crisi, perché perdita dell’antica e, per me, necessaria musicalità del verso, il posto di dignità che le spetta. La poesia è lì a confortare l’anima che sperimenta, ad un unire tra cielo e terra e tra terra e fango l’uomo agli dei, a dare voce all’ineffabile che ci attraversa, l’ Amore, quello vero, quello che esalta ed aggioga, che fa ridere e piangere, che ci trascina, ci esalta e ci doma.

La poesia allora dà voce all’inesprimibile, perché l’anima umana non regge di fronte al trascinamento dell’amore, perché all’amore non ci si deve sottrarre, pena l’inasprirsi del carattere e la morte dell’anima. L’anima per sua intrinseca funzione aspira all’Amore, che è etimologicamente ab-morte. Ebbene, la poesia della Di Felice pullula di vita rigenerantesi, è desiderio desiderante dell’altro, è puro vitalismo, è pienezza dell’essere. E meno male che c’è la poesia, che esprime ciò che di per sé ci travolge e ci lascia attoniti di fronte al miracolo. La poesia della Di Felice attraversa l’esperienza amorosa senza pruderie, reticenze, marce indietro, ma anzi avanza imperiosa e apre a chi bussa al “battente della felicità”. Valeria inala gli odori, i sapori …dell’ars amandi e lo fa con tutta la pienezza della sua giovane età, rigogliosa di energie e speranze. Come la poesia neoclassica contiene la furia emotiva, così la poesia di Valeria, che sa tanto di antico, è il luogo in cui le parole, pur traboccanti, rendono possibile sperimentare l’amore. E parlando di sé parla dell’uomo e della donna di fronte a questa avventura spirituale. Ecco, che la sua poesia diventa universale, e il lettore entra dentro i versi e ne viene risucchiato. Caso raro in questa poesia-non poesia tanto presente ai nostri tempi. Musica e musica, verso sonoro e poi sonoro: questo fa di Valeria una poetessa di eccezione in grado di esprimere l’ineffabile e di farlo transitare nell’anima altrui, con un risultato anche psicagogico, per cui mi sono detta: anche io voglio osare, come Saffo, come Valeria Di felice!

L’amore bussa all’improvviso e cambia il destino. Se un solo giorno ha cambiato la sorte di Edipo, “ E’ stato un giro di secondo/a invertire la rotta del tempo/seduta sullo schienale del mare/per riconoscere il principio/di una nuova primavera/quel dodici aprile di salsedine e sogni marini/quel dodici aprile di parole taciute./Taciute per poco.”In un giorno sacro di aprile, in un multiplo di tre, è avvenuto l’incanto, il tempo invertito…dalla posizione seduta a quella inebetita e l’agnizione del principio, l’epifania del bello. “Quel dodici aprile di parole taciute. /Taciute per poco.” Cosa si saranno detti gli amanti? La poesia è tutta qui a celebrare le forme delle parole, perché questo è verissimo: le parole di Valeria hanno forma, odore e sapore. E i versi che avete letto ne sono l’abbrivio. Imperioso esulta eros, questo daimon socratico e, come nel discorso di Diotima nel Simposio platonico, ordina: “Devo farlo ora- mi dico-/scegliere la fonte del sorriso/la culla perlata nella bocca/della gioia. Una volta rotti gli argini il dado è tratto, il destino compiuto e non si torna indietro e nulla potrà il “reo tempo”: “Non sarà il tempo ad incupire/la voglia di cercarsi/a inasprire/d’arsura la favola bella.” Sentite ora la raffinatezza del verso e la memoria dannunziana che si insinua attraverso quella favola bella “ che ieri ti illuse, che oggi mi illude, o Ermione…”. Se però nei versi dannunziani le anime degli amanti non battono all’unisono , ma c’è, come in Lucrezio, uno scarto temporale, nelle poesia di Valeria le anime si incontrano nel qui e ora, esattamente in questo spazio-tempo e palpitano e gioiscono insieme.: “Saremo solo io e te/a rendere calve le paure,/a correre nudi sulle rotaie/falciate nell’erba,/nell’aria greve di terra bagnata.” La silloge, inter alia, impreziosita dai dipinti dell’abruzzese Gigino Falconi, con una predominanza di figure femminile, pone al centro la donna come depositaria dell’amore, e fa sognare anche le anime femminili di diverso orientamento sessuale, ribadendo il carattere universale della poesia di Valeria. Allora tutte le coppie nel loro immaginario potranno “rendere calve le paure…” e aprire “il battente della felicità”. E “ Non sarà la prima volta – e nemmeno l’ultima -/a sfiancare la collina dell’amore/dove la terra si fa nascitura al raggio d’aurora/e si erge il tuo sole, l’oro di un cielo/colato sull’orbita delle nostre vibrazioni.” La poesia di Valeria è di estrema raffinatezza; orienta su orizzonti sperimentati in passato ma riproposti in forma aurorale, una poesia fresca che pullula di vita e di forme nuove non dimentica dell’antico, su cui si è formata: “ Non sarà l’alfa e l’omega,/ma l’infinita espansione di questa arcana magia/a involare le nostre bocche di fiamma/un universo che ci guarda ardere e mai bruciare”.L’amore, celebrato attraverso la poesia, ci sottrae alla morte, mentre l’arcana magia si espande e noi amanti mai bruceremo, ma sempre arderemo. Con l’augurio che anche la poesia di Valeria Di Felice arda in eterno, chiudo questo mio intervento critico invitando alla lettura di una silloge di profondo valore poetico e di alto spessore universale.


Notice: ob_end_flush(): failed to send buffer of zlib output compression (0) in /home/plzghlmr/public_html/wp-includes/functions.php on line 3743