Notice: register_sidebar è stato richiamato in maniera scorretta. Nessun id è stato impostato nell'array degli argomenti per la sidebar "Sidebar". Si utilizzerà il valore predefinito "sidebar-1". Impostare manualmente id a "sidebar-1" per nascondere questo avvertimento e mantenere il contenuto attuale della barra laterale. Leggi Debugging in WordPress per maggiori informazioni. (Questo messaggio è stato aggiunto nella versione 4.2.0.) in /home/plzghlmr/public_html/wp-includes/functions.php on line 4196

Notice: register_sidebar è stato richiamato in maniera scorretta. Nessun id è stato impostato nell'array degli argomenti per la sidebar "Footer Widgets". Si utilizzerà il valore predefinito "sidebar-2". Impostare manualmente id a "sidebar-2" per nascondere questo avvertimento e mantenere il contenuto attuale della barra laterale. Leggi Debugging in WordPress per maggiori informazioni. (Questo messaggio è stato aggiunto nella versione 4.2.0.) in /home/plzghlmr/public_html/wp-includes/functions.php on line 4196

Notice: wp_deregister_script è stato richiamato in maniera scorretta. Gli script e gli stili non dovrebbero essere registrati o accodati prima degli hooks wp_enqueue_scripts,admin_enqueue_scripts, o login_enqueue_scripts. Leggi Debugging in WordPress per maggiori informazioni. (Questo messaggio è stato aggiunto nella versione 3.3.0.) in /home/plzghlmr/public_html/wp-includes/functions.php on line 4196

Notice: wp_register_script è stato richiamato in maniera scorretta. Gli script e gli stili non dovrebbero essere registrati o accodati prima degli hooks wp_enqueue_scripts,admin_enqueue_scripts, o login_enqueue_scripts. Leggi Debugging in WordPress per maggiori informazioni. (Questo messaggio è stato aggiunto nella versione 3.3.0.) in /home/plzghlmr/public_html/wp-includes/functions.php on line 4196

Notice: wp_enqueue_script è stato richiamato in maniera scorretta. Gli script e gli stili non dovrebbero essere registrati o accodati prima degli hooks wp_enqueue_scripts,admin_enqueue_scripts, o login_enqueue_scripts. Leggi Debugging in WordPress per maggiori informazioni. (Questo messaggio è stato aggiunto nella versione 3.3.0.) in /home/plzghlmr/public_html/wp-includes/functions.php on line 4196
Satisfiction » Ernesto de Martino. La fine del mondo. Contributo all’analisi delle apocalissi culturali
Notice: Trying to get property of non-object in /home/plzghlmr/public_html/wp-content/themes/satisfiction/functions/wpzoom-functions.php on line 243

Notice: Undefined variable: meta_post_keywords in /home/plzghlmr/public_html/wp-content/themes/satisfiction/functions/wpzoom-functions.php on line 243

Notice: Undefined variable: wpzoom_sidebar in /home/plzghlmr/public_html/wp-content/themes/satisfiction/header.php on line 108

Notice: Undefined property: WP_Error::$parent in /home/plzghlmr/public_html/wp-content/themes/satisfiction/functions.php on line 13

Notice: Undefined property: WP_Error::$parent in /home/plzghlmr/public_html/wp-content/themes/satisfiction/functions.php on line 14
990x27_promo

Ernesto de Martino. La fine del mondo. Contributo all’analisi delle apocalissi culturali

di

Ieri Fabio, invero scrivendomi di tutt’altro, ha evocato un libro che ho letto nel 1977, avevo vent’anni. Lo acquistai a Napoli con Alfonso, (mi par di sentirlo: Lù, noi non abbiamo niente da fare, ma non teniamo un minuto libero) allora ero dominato da una certezza filosofica che oggi mi pare ridicola se non patetica. Quel voluminoso testo (curato da Clara Gallini) si intitola “La fine del mondo. Contributo all’analisi delle apocalissi culturali.”


Una lettura-evento per me e la scoperta del “mestiere” di Ernesto de Martino (offuscato allora solo dai suoi esordi fascistoidi). Niente di ciò che avevo attorno, dopo aver “visto” il suo metodo fu, come era prima, senza-nome.

Alcuni di quei saggi li dovremmo rileggere e forse sapremmo come togliere il velo alle imposture del presente.


Ecco la parola di Ernesto de Martino: p r e s e n z a.


Che cosa intendeva con questo termine? L’esserci: «progettarsi, possedersi, raccogliersi, singolarizzarsi», quindi “presenza” e “Dasein” sono termini che si accolgono a vicenda e si possiedono com-penetrandosi, così come l’umano che agisce verso un domani non può eludere il proprio già esserci stato che si presenta secondo una immedicabile genealogia in qualità di obbligo, debito o ineludibile fardello. Una prigionia insomma da cui emanciparsi.

Infatti de Martino successivamente al termine “presenza” (prae-sum) proporrà una volontà dinamica che nominerà giustamente “presentificazione”, consegnandole una valenza prossima al processo, al tempo che viene, e, se non avessi paura di essere frainteso, direi all’avvenire.

Ora, de Martino aveva fin troppo evidente in mente che tutte le culture (anzi le civiltà) non potevano temporalmente appartenere che alla durata interminabile della loro crisi; non solo, egli aveva chiaro che ogni vita umana è sotto il dominio perenne (dalla culla alla bara) della crisi, però con una clausola che può salvare: «… l’esserci è sempre in un “far differenza” che fa essere l’esserci, mentre il non poterla fare equivale allo scomparire della presenza.» Io vengo a seppellire Cesare, non a lodarlo” dice Antonio nell’orazione funebre, ma aggiunge: “Il mio cuore è lì nella bara con Cesare”.

Mi pare sia questo il funerale politico insopportabile e senza dignità che abbiamo di fronte e nel contempo la pedana degli eredi per l’umano slancio vitale: far differenza.


Notice: ob_end_flush(): failed to send buffer of zlib output compression (0) in /home/plzghlmr/public_html/wp-includes/functions.php on line 3778