Notice: register_sidebar è stato richiamato in maniera scorretta. Nessun id è stato impostato nell'array degli argomenti per la sidebar "Sidebar". Si utilizzerà il valore predefinito "sidebar-1". Impostare manualmente id a "sidebar-1" per nascondere questo avvertimento e mantenere il contenuto attuale della barra laterale. Leggi Debugging in WordPress per maggiori informazioni. (Questo messaggio è stato aggiunto nella versione 4.2.0.) in /home/plzghlmr/public_html/wp-includes/functions.php on line 4196

Notice: register_sidebar è stato richiamato in maniera scorretta. Nessun id è stato impostato nell'array degli argomenti per la sidebar "Footer Widgets". Si utilizzerà il valore predefinito "sidebar-2". Impostare manualmente id a "sidebar-2" per nascondere questo avvertimento e mantenere il contenuto attuale della barra laterale. Leggi Debugging in WordPress per maggiori informazioni. (Questo messaggio è stato aggiunto nella versione 4.2.0.) in /home/plzghlmr/public_html/wp-includes/functions.php on line 4196

Notice: wp_deregister_script è stato richiamato in maniera scorretta. Gli script e gli stili non dovrebbero essere registrati o accodati prima degli hooks wp_enqueue_scripts,admin_enqueue_scripts, o login_enqueue_scripts. Leggi Debugging in WordPress per maggiori informazioni. (Questo messaggio è stato aggiunto nella versione 3.3.0.) in /home/plzghlmr/public_html/wp-includes/functions.php on line 4196

Notice: wp_register_script è stato richiamato in maniera scorretta. Gli script e gli stili non dovrebbero essere registrati o accodati prima degli hooks wp_enqueue_scripts,admin_enqueue_scripts, o login_enqueue_scripts. Leggi Debugging in WordPress per maggiori informazioni. (Questo messaggio è stato aggiunto nella versione 3.3.0.) in /home/plzghlmr/public_html/wp-includes/functions.php on line 4196

Notice: wp_enqueue_script è stato richiamato in maniera scorretta. Gli script e gli stili non dovrebbero essere registrati o accodati prima degli hooks wp_enqueue_scripts,admin_enqueue_scripts, o login_enqueue_scripts. Leggi Debugging in WordPress per maggiori informazioni. (Questo messaggio è stato aggiunto nella versione 3.3.0.) in /home/plzghlmr/public_html/wp-includes/functions.php on line 4196
Satisfiction » GPSBook.
Notice: Trying to get property of non-object in /home/plzghlmr/public_html/wp-content/themes/satisfiction/functions/wpzoom-functions.php on line 243

Notice: Undefined variable: meta_post_keywords in /home/plzghlmr/public_html/wp-content/themes/satisfiction/functions/wpzoom-functions.php on line 243

Notice: Undefined variable: wpzoom_sidebar in /home/plzghlmr/public_html/wp-content/themes/satisfiction/header.php on line 108
990x27_promo

GPSBook.

L’unico navigatore librario che ti porta fuori rotta.

Luca Doninelli. “Le cose semplici” meritano il Premio Strega 2016
Gian Paolo Serino /

Luca Doninelli. “Le cose semplici” meritano il Premio Strega 2016

Più che un romanzo “Le cose semplici” di Luca Doninelli (appena edito da Bompiani, pp. 840, euro 23) è il miglior libro di questo 2015. Se lo scorso anno era stato “L’inventore della dimenticanza” di Pierluigi Panza (sempre per Bompiani), Doninelli dimostra come sia giunto alla summa magistrale della propria opera in prosa. Ambientato in una Milano apocalittica, dove cadaveri [&hellip

Le fragili attese
Gian Paolo Serino /

Le fragili attese

Malgrado la giovane età Mattia Signorini, nato a Rovigo nel 1980, non smette di sorprendere confermandosi uno dei maggiori scrittori italiani viventi. Dopo l’esordio con Lontano da ogni cosa (Salani 2007), seguito da La sinfonia del tempo breve (Salani 2009, tra i maggiori capolavori della letteratura contemporanea) e da Ora (Marsilio 2013, una prova a dir poco scialba) arriva in [&hellip

Supernova
Gian Paolo Serino /

Supernova

Un romanzo di perdizione, ma al contempo di resurrezione. Scritto in punta di penna, eppure in grado di far sanguinare l’inchiostro “Supernova” di Isabella Santacroce, da pochi giorni in libreria per Mondadori, è tra i più riusciti romanzi italiani di quest’anno. L’intensità dello stile di Isabella Santacroce è tale che a ogni pagina le parole diventano impresse non solo nei [&hellip

Stefano Valenti: Bianciardi postmoderno
Gian Paolo Serino / Stefano Valenti /

Stefano Valenti: Bianciardi postmoderno

 Un romanzo struggente e vitale, di lotta e sopraffazione, di panico e di acciaio, di ricordi e di emozioni costretti in un palmo d’inchiostro, in un rivolo di parole che diventano letteratura. “La fabbrica del panico” (vincitore gli scorsi giorni del “Premio Campiello Opera Prima 2014”) è un romanzo che non lascia tracce, ma lividi. Un romanzo capace di indagare, [&hellip

Spade
Gian Paolo Serino / Giovanni Gastel /

Spade

Su tutto l’onestà. Giovanni Gastel l’ho inventato io. Non è un vanto (anche), ma è per chiarire subito la situazione. Posso essere acritico, dunque, ma non tanto. Perché se editorialmente ho lanciato io, insieme a Vicki Satlow, il Giovanni Gastel scrittore, Giovanni Gastel ha avuto la forza di cambiare se stesso. E non è facile. Non è davvero facile. Non [&hellip

Breve trattato sulle coincidenze
Domenico Dara /

Breve trattato sulle coincidenze

Questo è stato un anno molto felice per la letteratura italiana. Al di là dei finalisti del Premio Strega specchio non del gusto dei lettori, ma dei giochini dei poteri editoriali,  al di là del vincitore già “organizzato” (Francesco Piccolo con il mediocre “Il desiderio di essere come tutti” edito da Einaudi), è stata un’annata di grandi romanzi. Su tutti [&hellip

Buoni e cattivi
Gian Paolo Serino /

Buoni e cattivi

Per “deontologia” giornalistica non dovrei scrivere di questo libro. Sono stato vittima proprio a “Il Giornale” del giustizialismo (essere condannati prima di una sentenza che poi assolve) che lo stesso Feltri combatte da anni. E parlo di deontologia tra virgolette perché oggi questa parola è ormai sinonimo di facchinaggio culturale, di cecità morale, di sottomissione a logiche “direttoriali” in cui [&hellip

Exit strategy
Gian Paolo Serino /

Exit strategy

Finalmente uscito dalle strategie editoriali da Premio Strega, Walter Siti, dopo Resistere non serve a niente, torna a sorprendere con il romanzo Exit Strategy: un titolo che sembra (e speriamo sia) un manifesto programmatico per uno dei più incensati, ma al tempo stesso sottovalutati, scrittori italiani contemporanei. L’impressione è che molti lo nominino (come Antonio Moresco), ma in pochi lo [&hellip

Divertirsi da morire
Gian Paolo Serino / Neil Postman /

Divertirsi da morire

Finalmente viene riproposto da marsilio, dopo anni di oblio editoriale, un testo capitale per comprendere il dramma dei nostri tempi “mediati”. In Divertirsi da morire Neil Postman – sociologo e docente di “ecologia dei media” alla New York University- partendo dall’esempio degli Stati Uniti anni ’80, dimostra come la televisione abbia provocato un declino inarrestabile della cultura basata sul confronto [&hellip

Gian Paolo Serino recensisce Il signore degli orfani di Adam Johnson
Gian Paolo Serino /

Gian Paolo Serino recensisce Il signore degli orfani di Adam Johnson

Immaginate “un paese dove non esistono librerie e dove i cittadini non possono confrontarsi liberamente su niente, un mondo dove esiste una sola ed unica versione ufficiale della Storia e dove la propaganda è talmente martellante che in ogni casa c’è una radio obbligatoriamente accesa e sempre sintonizzata sul canale di Stato che trasmette 24 ore su 24 i discorsi [&hellip

Gian Paolo Serino recensisce La donna perfetta di Ira Levin.
Gian Paolo Serino /

Gian Paolo Serino recensisce La donna perfetta di Ira Levin.

“Le donne non si battono più per i loro diritti, ma per un paio di Jimmy Choo. Come mezzo di protesta scelgono lo shopping, invece della protesta. Questo è il progresso: le donne possono decidere di essere carine, eleganti e vuote”. Così Chuck Palahniuk, tra i maggiori innovatori della narrativa non solo americana degli ultimi anni, autore di quel “Fight [&hellip

Gian Paolo Serino recensisce I Racconti di John Cheever.
Gian Paolo Serino /

Gian Paolo Serino recensisce I Racconti di John Cheever.

“Se non sei in grado di scrivere un racconto che possa eguagliare un pezzo giornalistico allora non sei in grado di scrivere. Tanto vale lasciar perdere”. Questo il segreto per comprendere tutta la straordinaria modernità di John Cheever, lo scrittore americano che più ogni altro è riuscito a raccontare il sogno infranto della civiltà del benessere. John Cheever, di cui [&hellip


Notice: ob_end_flush(): failed to send buffer of zlib output compression (0) in /home/plzghlmr/public_html/wp-includes/functions.php on line 3778