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Satisfiction » Recensioni
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Recensioni

Satisfiction propone la prima recensione “interattiva”. Funziona cosí: se la critica di Satisfiction ti convince a comprare il libro, ma dopo averlo letto ritieni che l’entusiasmo di Satisfiction ha deluso le tue aspettative, invia una mail a redazione@satisfiction.me che spieghi perché il libro che Satisfiction ti ha segnalato non era veramente “imperdibile e assolutamente da leggere”: Satisfiction ti rimborserà il prezzo di copertina.

Jonathan Dee, I provinciali
Jonathan Dee /

Jonathan Dee, I provinciali

Lo scrittore statunitense Jonathan Dee, sempre attento alla contemporaneità e ai suoi nodi problematici, arriva in questi giorni in libreria con I provinciali (Fazi, 2019, pp. 440, euro 20), suo ultimo romanzo e secondo tradotto in Italia da Stefano Bortolussi (che aveva già curato la traduzione del precedente, I privilegiati, per Neri Pozza). L’America, dall’11 settembre a Donald Trump, attraverso [&hellip

Sergio Finzi. Nevrosi di guerra in tempo di pace. Incidenza del soggetto e futuro della psicoanalisi
Sergio Finzi /

Sergio Finzi. Nevrosi di guerra in tempo di pace. Incidenza del soggetto e futuro della psicoanalisi

Il libro che stiamo per leggere mette in scena un nuovo modo-mondo di far funzionare il Sogno, e è suddiviso in 23 capitoli distribuiti in due sezioni: Nevrosi di guerra in tempo di pace, testo pubblicato dall’Editore Dedalo di Bari nel 1989 e qui rivisto e modificato dall’autore, e l’ “Appendice”, Continuazione e avanzamenti, che presenta testi, alcuni scritti insieme [&hellip

A. Zesi, D. Durante, Amore e Psiche
Annamaria Zesi /

A. Zesi, D. Durante, Amore e Psiche

Vero e proprio demone, se consideriamo Eros come tale (demone e drago dallo sguardo profondo, Eros δράκων -da δέρκομαι-, feroce, terribile, malvagio drago alato, lo chiama in Apuleio l’oracolo di Apollo), quello che spinge Annamaria Zesi a ritornare su Amore e Psiche dopo il lavoro filologico già svolto alla ricerca del materiale preletterario della fabula, circolante non solo nel mondo [&hellip

Fabrizio Coscia. I sentieri delle ninfe. Nei dintorni del discorso amoroso
Fabrizio Coscia /

Fabrizio Coscia. I sentieri delle ninfe. Nei dintorni del discorso amoroso

Una prosa sinuosa e fluida come il corpo della bella Ninfa accompagna Fabrizio Coscia nelle profondità del discorso amoroso lungo “I sentieri delle ninfe”. Un viaggio dell’anima sedotta dalle lunghe gambe del divino Eros. Una possessione delirante, come quella divina manìa platonica, cattura nella rete l’innamorato: ”Caro Fedro, non ti sembra, come sembra anche a me, che io sia sopraffatto [&hellip

Flaminia Cruciani, Lezioni di immortalità
Flaminia Cruciani /

Flaminia Cruciani, Lezioni di immortalità

“Se il lavoro del poeta è scuotere il cielo aspettando che qualche frammento cada, il lavoro dell’archeologo è scuotere la terra, senza imbarazzo del cosmo, aspettando che qualche frammento di cielo appaia”. Il teorema alla base di “Lezioni di immortalità” di Flaminia Cruciani, poetessa ed archeologa romana, è tutto nello splendido passaggio riportato nella quarta di copertina; ma il succo [&hellip

Magda Szabó. La notte dell’uccisione del maiale
Magda Szabò /

Magda Szabó. La notte dell’uccisione del maiale

La notte dell’uccisione del maiale (per i tipi di Anfora, traduzione di Francesca Ciccariello), secondo romanzo di Magda Szabó, tra le voci più alte della letteratura dell’Europa dell’Est, ruota intorno a due famiglie i cui percorsi si incrociano – per volontà e destino – nell’Ungheria degli anni Cinquanta. Nella fredda Debrecen di un pomeriggio di dicembre di cielo pesante, tondo, [&hellip

Curzio Malaparte, Viaggio in Etiopia
Curzio Malaparte /

Curzio Malaparte, Viaggio in Etiopia

Il lungo viaggio che riporta Curzio Malaparte dalle rive quiete della redenzione alla nuova, definitiva maledizione tra i miasmi della “peste” di Napoli comincia dieci anni prima de “La pelle”, sempre a Napoli. È la storia di una nave che salpa a mezzanotte, del Vesuvio che la guarda sull’uscio della sua casa vicino al mare, fumando una pipa di terracotta [&hellip

Sándor Márai, Il macellaio
Sándor Márai /

Sándor Márai, Il macellaio

Il macellaio (Adelphi, 2019, pp. 98, euro 10), l’esordio narrativo del 1924 di Sándor Márai – scrittore ungherese naturalizzato americano che soggiornò per molti anni nella nostra Salerno -, è una lucida e spietata discesa nei meandri di un uomo senza qualità, del tutto privo però, quello di Márai, della sovrabbondanza intellettuale del protagonista di Musil; una discesa nella mente [&hellip

Christian Frascella. Il delitto ha le gambe corte
Christian Frascella /

Christian Frascella. Il delitto ha le gambe corte

La strada. C’è la strada kerouachiana così pregna di promesse “spirituali” da instancabile viaggiatore e incerti, sempre differenti orizzonti… Tutti sembrano amarla, bramarla prim’ancora, come unico strumento di redenzione contro la noia d’ogni giorno. Magari con un bel compagno di viaggio e di avventure come Neal Cassady, elettricofolleinperenneagitazione, per aggiungerci un bel tot di verve esistenzialista in più, che, si [&hellip

Jenni Fagan, Panopticon
Jenni Fagan /

Jenni Fagan, Panopticon

Avere 15 anni è il massimo della crudeltà, soprattutto se sei un fantasma, ovvero una ragazzina che non ha mai conosciuto la madre, quella biologica, si intende; il padre, probabilmente, non è mai esistito. Eccoti allora sbattuta tra famiglie affidatarie ed istituti di accoglienza, con troppe madri adottive, troppe canne, acidi ed anfetamine, piccoli furti, risse, prostituzione… fino a quando [&hellip

David Park, Nella tormenta
David Park /

David Park, Nella tormenta

«Sto entrando nella terra ghiacciata, anche se non so a quale paese appartenga. A volte la vedo come da un drone, e sotto di me si spiega un terreno innevato di monti, burroni e laghi, boschi che di colpo si innalzano e mi sfiorano gli occhi con i rami imbiancati. Altre volte sprofondo fino alle ginocchia nei suoi abissi senza [&hellip

Seamus Heaney, Traversare l’inverno
Seamus Heaney /

Seamus Heaney, Traversare l’inverno

Come un romanzo d’avventura, Wintering out – la terza, fondamentale raccolta poetica di Seamus Heaney – necessita di un prologo. “All’inizio degli anni Settanta, all’improvviso, spuntano (o riemergono) in Irlanda steccati spinosi e feroci. Nel nord rimasto britannico, screziato prima e ora dilaniato dalla convivenza tra cattolici e protestanti, separatisti e unionisti, si spara e si uccide, si incarcera come [&hellip

Vladimir Orlov, Danilov, il violista
Vladimir Orlov /

Vladimir Orlov, Danilov, il violista

“Basta, basta, basta! Ne ho abbastanza di tutto! Dei soldi, delle donne, dei divertimenti e dei confort! Sono tutte bazzecole, puro rivestimento. Sono dei mezzi per garantire l’esistenza! Ma la vera esistenza dov’è? Dove? Presto o tardi, noi tutti, saremo soli di fronte all’essenza della vita, e cosa faremo allora? Niente! La vita ce la siamo già giocata…” Leggere con [&hellip

Vincenzo Ostuni, Il libro di G.
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Vincenzo Ostuni, Il libro di G.

È tutto tra parentesi, un “a parte” o tra “a parte” che in qualche modo si integrano tentando di riempire i vuoti – della pagina, del senso. Non è UN tempo ad articolare queste parole, «non significano quel che significano certe tue parole», dice Vincenzo Ostuni al figlio (in una forma grafica che qui non mi è possibile riprodurre) «ma [&hellip

Margaret Atwood, Il canto di Penelope
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Margaret Atwood, Il canto di Penelope

Sceglie i prati di asfodelo dell’oltretomba, Margaret Atwood, come fondale del suo Il canto di Penelope (Ponte alle Grazie, 2018, pp. 153, euro 13,50) per dare (e sottrarre) corpo alle parole della scaltra (più che bella) moglie di Odisseo, consegnata alla storia per la granitica fedeltà al marito, sbattuto per mari e condannato ad assaporare i piaceri di altri letti [&hellip

John Niven. Uccidi i tuoi amici
John Niven /

John Niven. Uccidi i tuoi amici

Trovarescoprireindovinare quello giusto. E poi spiccare il volo, librarsi sulla massa. Non certo sulle ali di una gloria “artistica” raggiunta o disegnando le rassicuranti traiettorie autocompiaciute dell’ennesimo buon pigmalione dell’industria culturale. No, alzarsi invece in cielo sulla spinta propulsiva di un molto più terragno lievitante umano, che chiameremo “tre esse”: soldi status successo. È questo a muovere fin nei suoi ingranaggi [&hellip

Ferdinando Camon, La malattia chiamata uomo
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Ferdinando Camon, La malattia chiamata uomo

La lunga indagine, che si fa racconto e quindi romanzo, sulla malattia che l’uomo è chiamato a incarnare, parlando -e, in questo caso, scrivendo-, è anche una lunga indagine sulla sua scissione, sull’impossibilità di tenuta, di coesione, sull’incapacità di sapersi vivente e parlante allo stesso tempo, sull’incapacità di trovarsi unito, perfetto, privo di fessure. E’ una testimonianza sul fatto che [&hellip

Antonio Forcellino, Il secolo dei giganti. Il colosso di marmo
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Antonio Forcellino, Il secolo dei giganti. Il colosso di marmo

Non è da tutti narrare in modo romanzato il secolo splendido del Rinascimento, di Michelangelo, Leonardo, Raffaello, con sicuri effetti scenografici e il giusto misurato pathos che l’impresa richiede. Vi sta riuscendo magistralmente Antonio Forcellino con la sua trilogia edita da HarperCollins, ora al secondo volume “Il colosso di marmo” da cui promana tutto l’ardore di quel genio inquieto di [&hellip

Piersandro Pallavicini, Nel giardino delle scrittrici nude
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Piersandro Pallavicini, Nel giardino delle scrittrici nude

Non è Sara Brivio la protagonista di questo romanzo. Piersandro Pallavicini imbastisce un personaggio ventriloquo che racconta la sua storia – scrittrice, donna, madre di Monica e delle sue amiche, Elena e Fanny: le sue altre personalità, rispettivamente B e C, alla Carl Gustav Jung versione millennio. Non è un romanzo, questo (Nel giardino delle scrittrici nude, Feltrinelli, 2019, pp. [&hellip

Enrico Terrinoni, Oltre abita il silenzio
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Enrico Terrinoni, Oltre abita il silenzio

Acrobatico e precisissimo – non c’è acrobata che non lo sia – Enrico Terrinoni si muove sul filo sonoro che varca il silenzio e lo fa risuonare di echi che si propagano nel vuoto sotto di lui. Un piede davanti all’altro e la corda suona, vibra e suona. Attraversando il silenzio, il suo mare inconoscibile. «Il suono e la sua [&hellip


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